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Salito sul treno per tornare nella terra natia, come tanti altri emigrati italiani,
Lorenzo è colto dall'autore in un intrecciarsi di ricordi e situazioni attuali che
costituiscono l'andamento del romanzo. L'incontro con una coppia meridionale
particolarmente attratta dalla malinconia dipinta sul volto del ragazzo, fa nascere nel
protagonista il desiderio di confidare la propria triste storia. Prende vita così,
davanti agli occhi del lettore, Santa Lucia di Serino, paese in cui Lorenzo ha vissuto
un'adolescenza fatta di soprusi e di umiliazioni, disprezzato, per la modesta origine, da
coloro che rivestono un ruolo economico e politico all'interno della piccola società. Il
paese, alle continue domande della coppia di viaggiatori, si prospetta in uno scontro
continuo tra il ricco e il povero, tra che è "padrone" e chi è sottomesso, in
una sorta di lotta quotidiana tra uomini che non conoscono o non comprendono la necessità
e la forza di un aiuto reciproco.
Terra lontana dal progresso e dalla modernità, Santa Lucia viene narrata nelle proprie
espressioni sociali, folcloristiche e ulturali: il rapporto delle anziane donne con la
religione e con la chiesa, spesso sostituita da altari casalinghi; il Sindaco che
approfittando della massima autorità politica baratta le condanne dei cittadini con
prodotti della terra o leccornie per la propria mensa; il Carnevale che, vissuto ancora
nella tradizione del paese, fa sfilare maschere fisse e usuali, dedite di anno in anno a
gesti e scherzi ricorrenti; e infine la festa del santo patrono, San Rocco, in cui sacro e
profano si intrecciano e confondono; devozione e contrizione si esprimono nella
flagellazione.
Esausto di una vita modesta e irrispettosa della propria dignità, Lorenzo parte per la
Germania alla ricerca del padre disperso. Si apre così nella seconda metà del romanzo un
ampio squarcio sulla vita degli emigrati italiani, sulle loro abitudini e condizioni
spesso precarie e umili ma, agli occhi del ragazzo, confortate da una componente nuova:
comprensione, rispetto e aiuto nascono con grande umanità e spontaneità dal popolo
tedesco. Quasi per ironia della sorte il protagonista trova in una terra lontana e
straniera quell'altruismo e attenzione di cui era stato tanto avaro il paese natio.
L'improvvisa e inevitabile partenza verso Santa Lucia riporta Lorenzo a contatto con quei
paesaggi familiari che piano piano, nel lungo viaggio di ritorno, si dipanano sotto i suoi
occhi. Le canzoni meridionali, i profumi, le frasi idiomatiche nel suo dialetto
risvegliano nel protagonista il desiderio di essere a casa: questa è la sua terra, questo
il suo cielo.
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