Google+ ha dato inizio alla fase open beta

Molto confusione si sta creando intorno alla “battaglia” fra Google+ e Facebook. I due “social network” stanno cercando di tenersi testa in tutti i modi e in ogni occasione possibile cercano di superarsi. La competizione porta però anche i suoi frutti, difatti i progressi non mancano.

Google+, anche se relativamente recente, ha aperto le porte ad una folla molto ansiosa. Già prima della fine d’agosto aveva già raggiunto una quota d’iscritti pari a 10 milioni ed ora, con il passaggio alla versione “open beta” (cioè una fase di test aperta a tutti), il numero di utenti iscritti è saltato a milioni. Nel giro di poche settimane questo numero ha quasi raggiunto i 50 milioni di utenti. Ci si può iscrivere qui.

Questo numero è stato raggiunto grazie sia ai semplici annunci che gli utenti di Google vedono comparire sulle pagine di ricerca quando accedono al proprio account, sia al bottone +1 che si trova d’appertutto quando si cerca su Google o si visita una pagina. Il pulsante +1 è sulla buona strada per diventare popolare come il “mi piace” di Facebook.

Una delle caratteristiche principali di Google+ è la possibilità di avere hangout (cioè dei luoghi di ritrovo), Google+ ha permesso agli utenti di poter effettuare videochiamate fra più persone. Google ha reso questa caratteristica il suo punto di forza rifinendola e “lucidandola” in modo tale da sconfiggere la concorrenza. Questa possibilità permette inoltre agli utenti di chiaccherare e collaborare in modi differenti; sarà anche permesso agli utenti di condividere i propri incontri pubblicamente affinchè possano essere visti da altri utenti. Tutto ciò può anche essere visto come l’equivalente di un talk show.

Inoltre, Google sta cercando di convincere i rivenditori ad usare il loro pulsante +1 per la ricerca dei prodotti per aiutare gli utenti a consigliare e a comprare oggetti consigliati dai propri amici.

Insistendo su questo argomento, un articolo di “Forbes”, poi cancellato, suggeriva che Google avrebbe preso il bottone +1 e l’avrebbe usato per calcolare il rank di un sito, il che non è da escludersi. E’ molto probabile che Google permetta al vostro sito d’avere una crescita di ranking se sempre più persone, su scala globale, lo consigliano. Anche se non sarebbe troppo sorprendente, è molto improbabile che l’incremento dato sia così significativo come sostengono certi.

L’articolo inoltre sembra suggerire che Google terrà nascosto il livello di un sito se non il pulsante +1 non venisse aggiunto. Per chiarire, l’articolo alla fine afferma che coloro che hanno aggiunto al loro sito il pulsante +1 potrebbero potenzialmente ottenere più traffico e migliori risultati nei “rankings” rispetto a coloro che non lo utilizzano. Google non ha intenzione di punire i siti che non utilizzano il suddetto pulsante, suggerisce solamente che può aiutare coloro che lo usano. E se non lo si ha non si può beneficiare dei risultati che il pulsante potrebbe fornire contrariamente a quelli che lo usano.

Questa piccola perdita d’informazioni farà spaventare le imprese quel tanto da farle aggiungere il bottone +1 al loro sito. Aggiungete il fatto dell’improvvisa scomparsa dell’articolo che aggiunge quel pizzico di verità in più allo stesso e vi renderete conto dell’intelligenza di Google.